Uni token come funziona

16

Uni token cos’è?

Uni token è una criptovaluta derivata dal progetto di Uniswap Protocol, considerata ormai il punto di riferimento per la finanza decentralizzata.

La rete di questa moneta digitale si appoggia alla blockchain di Ethereum, avvalendosi di tantissimi strumenti informatici che consentono di generare token swap decentralizzati.

Ciò che vogliono fare i fondatori di questo token, è far sì che questa criptovaluta venga considerata come un pool di scambio automatico a basso costo e totalmente sicuro.

Per rendere questo possibile, i token decentralizzati che vengono prodotti all’interno della piattaforma, vengono creati secondo gli standard ERC-20 di ETH.

Come gli investitori professionisti sapranno, la finanza decentralizzata ormai è la migliore nell’ambito delle criptovalute, poiché non si appoggia ad enti terzi per conservare i fondi di un utente.

Infatti, ciò che fa questa moneta virtuale è utilizzare una raccolta di pool di liquidità, dove i venditori e gli acquirenti possono effettuare degli ordini.

Naturalmente, i fornitori che sfruttano questo meccanismo vengono ricompensati con delle commissioni di trading e dei token UNI.

Questo fattore, nel corso del tempo ha avvicinato sempre di più a sé i traders principianti e gli investitori veterani sempre alla ricerca di criptovalute emergenti promettenti.

Col passare degli anni, questa moneta digitale ha preso sempre più piede e di conseguenza ha acquisito fiducia verso gli investitori.

Ovviamente, per imporsi sul mercato, i fondatori hanno dovuto compiere diverse operazioni e rendere sempre più accattivante il progetto con delle innovazioni tecnologiche.

Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le caratteristiche principali di Uni token, come funziona e quali sono i progetti futuri previsti per questa criptovaluta promettente.

Caratteristiche significative di Uniswap

Uniswap, a differenza di altre monete digitali ha pensato di accantonare la struttura tradizionale delle criptovalute per usare la finanza decentralizzata.

La rete che controlla questa criptovaluta infatti, utilizza un design che si chiama Constant Product Market Maker: si tratta di una variante del classico modello Automated Market Maker (AMM).

Gli AMM non sono nient’altro che gli smart contract ovvero i contratti intelligenti, che contengono delle riserve di liquidità utili per fare trading.

Queste riserve, vengono finanziate dai fornitori di liquidità e all’interno della rete UNI, chiunque può essere un fornitore di liquidità.
Per diventare un fornitore di liquidità, l’utente non dovrà far altro che depositare un valore equivalente di due token all’interno della pool.

Successivamente, i trader pagano una commissione sulla pool che viene poi distribuita ai fornitori di liquidità, a seconda della quota pool che quest’ultimi hanno indicato.

Proviamo a fare un esempio concreto per capire più nel dettaglio come funziona questo procedimento.

Utilizziamo come esempio un pool di liquidità ETH/DAI, di cui Ethereum sarà “x” e DAI sarà “y”.

Quello che fa la piattaforma della criptovaluta è prendere i due importi e moltiplicarli, così da ottenere la liquidità totale nel pool (questo dato verrà indicato con “k”).

L’elemento chiave di questa formula è proprio “k”, che deve essere sempre stabile per confermare che la liquidità totale nel pool rimanga sempre costante.

Ecco che se volessimo spiegare questa formula, come se fosse una vera e propria formula matematica, sarebbe:

X*Y= K

Appurato ciò, è giusto evidenziare che questo modello non scala in modo lineare: più sarà grande l’ordine, più verrà spostato l’equilibrio tra x e y.

Questo vuol dire che gli ordini, più diventano grandi e più saranno costosi rispetto a degli ordini più piccoli, portando in questo modo a uno slippage sempre più grosso.

Ovviamente questo fattore fa capire che più grande è un pool di liquidità, più facile sarà per un utente effettuare degli ordini grossi.

Da quanto descritto si può quindi dedurre che il funzionamento di questa criptovaluta non è per niente banale, anzi.

Inoltre, agli utenti potrebbe tornare utile sapere che Uniswap ha sviluppato al suo interno un exchange decentralizzato di criptovalute nativo.

Analizziamo quindi come funziona l’exchange del token nativo e vediamo se può essere conveniente fare trading direttamente su questa piattaforma.

DEX: l’exchange decentralizzato di Uniswap

DEX è l’exchange nativo della criptovaluta UNI ed è completamente decentralizzato, completamente automatico.

Ciò che fa questa piattaforma è ricavare i prezzi dei vari token tramite una formula specifica e successivamente, l’obiettivo è quello di far incontrare la domanda con l’offerta.

Naturalmente, disporre di un exchange di sua proprietà rende il progetto di questa criptovaluta molto interessante.

Oltre a questo, va considerato che gli exchange che si basano sulla finanza decentralizzata sono molto più sicuri degli exchange tradizionali.

Inoltre, sono anche molto più economici in termini di risparmio e questo può essere sicuramente un vantaggio per i traders alle prime armi che vogliono iniziare a investire in criptovalute.

Sull’exchange di Uniswap, gli utenti possono anche scambiare dei token che si basano sullo standard ERC-20 che è lo stesso che utilizza Ethereum per generare dei token all’interno della sua blockchain.

Anche il token UNI è di tipo ERC-20 e il progetto di questa valuta si gira proprio sul progetto nativo di questa moneta digitale.

Il fattore chiave di questo funzionamento dipende dagli smart contract, che sono dei contratti intelligenti utili a generare in modo totalmente automatico dei token, oltre a gestire meglio gli scambi.

Insomma, si può dedurre che questa crypto è molto vantaggiosa e potrebbe essere conveniente un giorno acquistarla per ottenere delle somme di denaro ottime in modo totalmente passivo.

Un po’ di storia su Uni token?

Il token UNI è stato rilasciato nel 2018 da Hayden Adams: un ingegnere meccanico che conseguì i suoi studi presso l’Università di Stony Brooks di New York.

La carriera da ingegnere meccanico sembrava quella più adatta a lui, visto che era davvero molto bravo in quel settore, visto che creò diversi dispositivi per Vista Wearable.

Dopo qualche anno dopo, venne assunto presso il colosso Siemens ma questa esperienza non durò tantissimo tempo visto che dopo qualche anno venne licenziato.

In quel momento Adams, cercò un modo per riscattarsi da questa sconfitta e con Karl Floersch, membro della Ethereum Foundation, gli consigliò di iniziare a scrivere dei codici per i contratti intelligenti.

Questa idea non era molto gradita da Adams, poiché vedeva i suoi titoli di studio lontani dal mondo della programmazione, ma nonostante ciò fu subito attratto dalla tecnologia blockchain.

Questo, gli permise di comprare subito qualche criptovaluta e lo spinse a studiare il funzionamento di Ethereum e il linguaggio di programmazione Solidity.

Ecco che a questo punto, Adams iniziò a testare le sue capacità in questo settore creando dei codici per gli smart contract di token.

Successivamente, Adams si confrontò nuovamente con Floersch che gli suggerì di implementare un AMM in un DEX.

Fu proprio da quel momento che Hayden Adams trovò la spinta giusta per iniziare a strutturare il suo progetto e generò così la sua prima criptovaluta.

Come si può notare, il licenziamento da parte della Siemens fu quindi un successo per il fondatore di UNI, poiché riuscì a far nascere una moneta digitale che ad oggi ha un gran valore.

Il token di Uni invece, per ricollegarci alla storia del token, venne lanciato per la prima volta sul mercato nel settembre del 2020.

Questo token comprendeva un airdrop di 400 token UNI a qualsiasi indirizzo ETH che aveva completato una transazione sul network prima del 1° settembre 2020.

In aggiunta, alcuni clienti di questa piattaforma, sono riusciti a ricevere più token in base alla quantità di liquidità fornita dal protocollo.

Dunque il progetto di Adams è partito con il piede buono e ancora oggi fa ben sperare gli utenti che hanno deciso di comprare la sua moneta digitale.

Potrebbe essere d’aiuto arrivati a questo punto, vedere cosa dà valore a questa criptovaluta e perché viene considerata unica nel suo genere.

Cosa dà valore alla crypto Uniswap?

Ciò che dà più valore al progetto che sta dietro a questa criptovaluta è proprio il fatto che il fondatore non riceve alcun reddito.

Questo avviene proprio perché tutti gli utenti forniscono tutta la liquidità sulla piattaforma e di conseguenza le commissioni vengono indirizzate direttamente ai fornitori di liquidità.

Si tratta di un fattore che è molto distante dai sistemi di finanza centralizzati, poiché vi sono le commissioni che vengono assorbite dall’autorità centrale che gestisce tutti i movimenti che vengono eseguiti durante lo scambio.

In questo momento la commissione di transazione da pagare è pari allo 0,3% per ogni singola operazione, ma come detto questi fondi vengono automaticamente mandati al pool di liquidità così da poterli riscattare in qualunque momento.

Le commissioni di negoziazione vengono distribuite a seconda della quota del pool di ciascun fornitore di liquidità ed inoltre, c’è la possibilità che una parte delle commissioni venga usata per apportare delle migliorie al token in futuro.

I fattori determinanti che conferiscono valore a questa moneta digitale sono diversi e tra questi abbiamo senza alcun dubbio il token nativo UNI.

Uniswap fornisce i suoi token basandosi su un programma di rilascio prestabilito, sia ai fornitori di liquidità, sia ai trader attivi.

Oltre a questo, i clienti di questa criptovaluta possono anche guadagnare dei token nativi puntando i propri token UNI nei pool di liquidità della piattaforma.

Questo permette agli utenti di raccogliere delle ricompense dai pool di liquidità, che sono meglio conosciute con il nome di liquidity mining o yield farming.

Un altro punto da considerare è che questo progetto è stato creato con l’obiettivo di avere una community attiva all’interno del progetto.

Adams infatti, nella fase di sviluppo del suo progetto ha voluto dare la possibilità ai propri utenti di esprimere la propria opinione su alcune funzioni del token e dell’exchange, così da capire quali migliorie dovrà apportare in futuro.

A questo punto, potrebbe essere interessante capire a che cosa serve questa moneta digitale e come può essere utilizzata per guadagnare cifre interessanti investendo su di essa.

Come utilizzare Uni token nel migliore dei modi?

Il token UNI nella maggior parte dei casi viene usato per legarlo ad altri indirizzi, cosicché gli utenti delegano ad altre persone il loro potere di voto.

Anche se può sembrare strano, molto spesso vi sono degli utenti che decidono di delegare il voto a loro stessi.

Oltre a questo, il token UNI solitamente viene utilizzato perché è una criptovaluta che offre diverse utilità agli individui e alle aziende.

Inoltre, questa moneta virtuale emergente offre dei metodi di pagamento alternativi e decentralizzati, che permettono alle persone di controllare più efficacemente il proprio denaro.

Vi sono anche delle categorie di persone che scelgono di usare questa moneta virtuale per speculazioni e investimenti, che si presentano come una valida soluzione alternativa ai lenti trasferimenti internazionali.

In aggiunta, ci sono anche degli utenti che scelgono di possedere un portafoglio nativo del token, che solitamente va selezionato in base all’utilizzo che si intende fare e quanto si vuole archiviare al suo interno.

Nella maggior parte dei casi vi sono i wallet hardware o cold wallet che sono molto più sicuri e in aggiunta forniscono un servizio di backup e archiviazione offline.

Bisogna tenere presente che i wallet hardware sono quelli che richiedono delle conoscenze tecniche più specifiche e sono i più costosi, ma in termini di sicurezza sono i migliori nel settore delle criptovalute.

Tuttavia, i portafogli hardware sono molto gettonati poiché consentono di memorizzare una quantità più elevata di token UNI.

In alternativa ci sono i portafogli software che innanzitutto sono gratuiti e molto più semplici da utilizzare.

I portafogli software sono anche scaricabili sugli smartphone o sul computer e si presentano un’ottima alternativa ai portafogli hardware che al momento hanno un prezzo decisamente elevato.

Dove comprare Uni?

Uni è acquistabile su svariate piattaforme di criptovalute, ma quelle che suggeriamo maggiormente sono Coinbase e Binance.

Entrambe sono delle piattaforme che permettono di comprare token, scambiarli e rivenderli, oppure fare trading direttamente sui loro exchange.

Vengono considerati i più affidabili proprio perché la registrazione può essere eseguita in pochi passaggi ed inoltre, sono delle piattaforme che permettono di monitorare l’andamento delle criptovalute in tempo reale.

In questo momento il prezzo del token UNI è di 6.32 dollari statunitensi, ma visti i passi da gigante che ha fatto questa criptovaluta fino ad oggi, il pensiero è che il suo valore possa aumentare.

In ogni caso, il consiglio è sempre quello di controllare l’andamento di ogni moneta digitale prima di acquistarla, visto che questo mercato può subire variazioni da un momento all’altro.

Articolo precedenteLivepeer crypto cos’è e come funziona
Articolo successivoStandard ERC20, che cos’è?
Nicola Dente
Sono un appassionato di trading online e di criptovalute da molti anni. Ho ottenuto splendidi risultati dai miei investimenti, investo regolarmente su azioni e criptovalute. Mi occupo anche di copywriting e posso considerarmi anche Seo specialist dal 2015. Quest'anno data la mia pluriennale esperienza ho deciso di fondare il blog d'informazione Bitcoininvestimenti, per condividere le mie conoscenze coi lettori, realizzare guide, scrivere news sempre aggiornate principalmente sul tema delle criptovalute. Resta sempre esplicito che chi volesse tentare un investimento in questi settori lo fa a suo rischio e pericolo ed è sempre consigliato farsi seguire da un consulente di fiducia.