Tasso di rendimento significato

23

Se fai trading da diverso tempo, sicuramente avrai sentito parlare del termine tasso di rendimento, metrica molto importante per chi investe nei mercati finanziari e vuole conoscere meglio i propri profitti. Questo è un parametro molto importante che devi assolutamente conoscere per capire quali sono i tuoi profitti ma anche le perdite. Avere in mente tutti i tuoi rendimenti ti sarà sicuramente di aiuto per riuscire ad aggiustare la tua strategia e migliorare sempre di più. 

Il tasso di rendimento è la perdita o il profitto di un investimento su un dato periodo, espresso in percentuale come costo iniziale dell’investimento. Ogni tipo di investimento ha il suo tasso di rendimento, parametro fondamentale per capire come aggiustare la propria strategia. Questo è un parametro che consente di eguagliare il prezzo pagato per acquistare un titolo di debito con la somma dei valori attuali di tutti i flussi futuri, sia in linea interessi che in linea capitale, che maturano a beneficio del possessore.

Questo è senza alcun dubbio uno degli indicatori che gli investitori utilizzano maggiormente per valutare l’efficacia delle proprie strategie. Serve infatti a capire come e dove migliorare la propria strategia di investimento, al fine di ottenere più rendimenti. Naturalmente è importante saper leggere i grafici e interpretarli nella maniera corretta, per capire come migliorare.

Se non hai tantissima esperienza, non cimentarti in questo, ma concentrati su altro che ti può sicuramente aiutare nell’analisi tecnica e fondamentale. Nel momento in cui dovrai valutare il tasso di rendimento, ricordati di tenere sempre conto del capitale finale e quello iniziale. Questo perché il capitale iniziale rappresenta la somma inizialmente impegnata per investire in un determinato asset.

Devi infatti essere a conoscenza di quanti soldi hai puntato per raggiungere un determinato obiettivo o comunque per provarci. Questo perché, dovrai essere in grado di capire quanto è investito e quanto sei riuscito a guadagnare, facendo un rapporto tra il capitale iniziale e quello finale. D’altro canto poi abbiamo il capitale finale, che in questo caso rappresenta l’ammontare complessivo alla chiusura delle operazioni.

Quando il valore è maggiore di zero allora significa che l’investimento ha generato un guadagno. Invece i valori inferiori a zero indicano che si è incappati in una perdita e quindi che la strategia è da migliorare in ottica futura. Come si può facilmente notare il tasso di rendimento è una misura neutra espressa in termini percentuali. Ciò consente di poter raffrontare vari investimenti a prescindere dal capitale di rischio, valutando meglio ogni aspetto della propria strategia.

Il tasso di rendimento viene utilizzato sia come misura della performance di un investimento passato, che come misura di investimenti futuri. Come detto prima però, è necessario saper calcolare bene il rendimento finale e anche quello iniziale per avere un’idea chiara di com’è andata effettivamente la tecnica. Per riuscire a calcolare il capitale iniziale in maniera ottimale, è necessario tenere conto di due componenti.

Bisogna infatti capire qual è stato il valore dei titoli al momento della chiusura delle operazioni, per capire se sia andati sopra o sotto. Ciò serve all’investitore per capire qual è la differenza di prezzo per l’acquisto degli asset, con quella di chiusura. Poi bisogna anche prendere in considerazione il valore aggiunto derivante dal possesso stesso dei titoli, inteso come interessi percepiti o come rendita.

Tieni però presente che il calcolo del tasso di rendimento varia a seconda dell’asset, infatti nel caso delle azioni è differente rispetto alle obbligazioni.

Tasso di rendimento cos'è

Come calcolare il tasso di rendimento azionario?

Come abbiamo appena anticipato, il calcolo del tasso di rendimento delle azioni è differente rispetto ad altri asset. In questo caso bisogna tenere conto di tantissimi aspetti importanti, anche se i primi sono ovviamente i dividendi e i profitti ottenuti. Ad esempio, immaginiamo di comprare 10 azioni dell’ipotetica società italiana Ferrari al prezzo di 10€. 

Dopo sei mesi l’azienda Ferrari decide di premiare gli azionisti regalando un dividendo di 1€ per ogni titolo azionario posseduto. Passati altri sei mesi decidiamo di liquidare la nostra posizione e vendiamo tutte le azioni in nostro possesso, che nel frattempo hanno ormai raggiunto la valutazione di 12€. Il valore finale dell’investimento sarà dato dalla somma di: 10€ di rendita da dividendi e 120€ derivanti dalla vendita delle azioni.

Ovviamente, in questo caso è il rendimento è decisamente più alto, visto che si è verificato un profitto. La situazione sarebbe stata diversa nel caso in cui si fosse registrata una perdita e quindi si era costretti a vendere i titoli azionari a un prezzo inferiore rispetto a quello d’acquisto.

Come calcolare il rendimento sulle obbligazioni?

Calcolare il tasso di rendimento in caso di obbligazioni, è leggermente differente rispetto al calcolo che si fa per le azioni. In questo caso bisogna tener conto che le obbligazioni sono un titolo di debito che a fronte di una somma di denaro versata inizialmente prevede il pagamento di un interesse. Allo scadere dell’obbligazione la somma investita inizialmente viene rimborsata.

Ovviamente sono considerate obbligazioni anche tutti i titoli emessi dagli stati, come i buoni del tesoro italiano. In questo caso immaginiamo di acquistare un buono del tesoro italiano a 10 anni ad un prezzo di 100€. Ogni sei mesi riceviamo una cedola di 1 euro e dopo 14 mesi decidiamo di vendere il nostro buono del tesoro sul mercato secondario ad un prezzo di 103€.

In questo caso il tasso di rendimento annuale sarà pari al 5%, visto che il profitto che si è registrato non è così alto. Un aspetto importante da considerare quando si acquista un prodotto finanziario avente una valuta sottostante differente da quella dell’investitore è che il tasso di rendimento può cambiare in base alla valuta.

Immaginiamo ad esempio di investire 1.000 dollari americani in un prodotto con un tasso di rendimento del 10% annuo. Nel momento dell’investimento iniziale immaginiamo che il cambio EUR/USD sia esattamente di 1; dopo un anno il tasso di cambio è sceso allo 0,9%. Questo comporta che il tasso di rendimento reale risulti persino negativo, visto che l’ammontare sarebbe al di sotto dell’1%.

Fai quindi attenzione agli investimenti con una valuta differente, perché il cambio ti potrebbe penalizzare. Cerca infatti di calcolare sempre il possibile tasso di rendimento, così da investire nella massima protezione cercando di massimizzare i profitti.

Quali sono i limiti di un tasso di rendimento?

Il tasso di rendimento è l’indicatore più utilizzato dagli investitori per scegliere su quali prodotti andare ad investire. Purtroppo però non è in grado di fornire nessuna informazione né riguardo alla variabilità del prodotto, né riguardo al rischio che comporta l’investimento. Questo è infatti uno strumento che va assolutamente utilizzato, nonostante sia molto limitato.

Non bisognerebbe affidarsi soltanto adesso, ma bisognerebbe utilizzarlo in combinazione con altri strumenti che aiutano a fare analisi più approfondite. Supponiamo di dovere scegliere tra due prodotti di cui uno ha un tasso di rendimento passato del 10% annuo ed un altro del 20%. A primo impatto, la scelta dovrebbe ricadere sicuramente sul secondo che si rivela più profittevole visto il tasso di rendimento. 

Tuttavia il secondo prodotto in questione può avere raggiunto un rendimento del 20% solo dopo avere subito svariate perdite. Oppure il rendimento può dare dei risultati molto disomogenei tra loro che potrebbero influenzare negativamente sul valore. Questo è il motivo per cui il tasso di rendimento, in questi casi, va utilizzato unitamente ad altri indicatori in grado di fornire una visione più effettiva del rapporto rischio/rendimento.

Come calcolare il tasso di rendimento

Conviene calcolare il tasso di rendimento?

Avere anche solamente una vaga idea di quello che potrebbe essere il tasso di rendimento delle proprie operazioni finanziarie è assolutamente conveniente. Questo perché, un investitore deve sempre sapere quale potrebbe essere la cifra che potrebbe guadagnare dei propri investimenti finanziari. Bisogna essere sempre a conoscenza di quanto conviene investire al fine di raggiungere un determinato obiettivo.

Un buon investitore dovrebbe infatti muoversi sempre in questo modo, per riuscire a massimizzare i rendimenti. Quando si investe sui mercati finanziari non è importante la cifra che si mette, ma piuttosto la strategia e la differenza tra il capitale iniziale e quello finale. Ovviamente, per riuscire a conoscere questi parametri è necessario calcolare il tasso di rendimento con la formula che abbiamo spiegato poco fa.

In questo modo potrai venire a conoscenza dei due parametri, conoscendo così entrambe le metriche. Fai tesoro di quello che raccoglierai adesso, perché in futuro questi calcoli possono sicuramente tornare utili per riuscire ad aumentare sempre di più i tuoi guadagni. Ricorda però che il tasso di rendimento è facile da calcolare sia nel caso dei titoli azionari, ma anche nelle obbligazioni.

Per altri asset potrebbe infatti risultare più difficile, visto che le criptovalute o i forex sono molto più oscillatori. In questo caso puoi fare delle analisi tecniche usando tutti gli indicatori che hai a disposizione, ma non sempre è facile determinare il potenziale guadagno. Ciò si verifica perché questi asset essendo molto soggetti a fluttuazioni di mercato, vedono il proprio valore cambiare anche nel giro di poche ore.

Il tasso di rendimento infatti funziona molto bene per chi decide di investire a medio-lungo termine. Chi decide di puntare sul breve periodo infatti, di solito attua una strategia di investimento diversa, basata su day trading. In questo caso l’investitore cerca di massimizzare i profitti nell’arco di 24 ore, cercando così di sfruttare a proprio favore gli sbalzi di valutazione.

Dove investire sui mercati finanziari?

Se sei alla ricerca di ottimi portali per investire sui mercati finanziari, sarai felice di sapere che ce ne sono veramente tanti in circolazione. Ricorda però, che alcuni broker sono specializzati in un unico asset mentre altri ti danno la possibilità di investire anche su altri mercati. Per esempio, Coinbase e Binance sono specializzati nel mercato crypto, fornendoti tutti gli strumenti necessari per studiare al meglio le metriche delle criptovalute.

Nel caso in cui tu voglia diversificare il tuo portafoglio anche con altri strumenti, come le azioni, i beni rifugio o forex, ti consiglio di usare Directa. Su questa piattaforma potrai avere accesso a tantissimi asset finanziari che ti consentono di differenziare il tuo portafoglio finanziario e mitigare il rischio. Se desideri ottenere dei rendimenti abbastanza elevati, è importante non focalizzarsi su un unico asset, ma puntare anche su altri.

In questo modo, nel caso di crolli di mercato, ci saranno altri asset finanziari a tutelare il tuo portafoglio ed evitare che tu perda tantissimi soldi.

Articolo precedenteTasso di riferimento
Articolo successivoNFT cosa sono servono davvero o è mera illusione?
Nicola Dente
Sono un appassionato di trading online e di criptovalute da molti anni. Ho ottenuto splendidi risultati dai miei investimenti, investo regolarmente su azioni e criptovalute. Mi occupo anche di copywriting e posso considerarmi anche Seo specialist dal 2015. Quest'anno data la mia pluriennale esperienza ho deciso di fondare il blog d'informazione Bitcoininvestimenti, per condividere le mie conoscenze coi lettori, realizzare guide, scrivere news sempre aggiornate principalmente sul tema delle criptovalute. Resta sempre esplicito che chi volesse tentare un investimento in questi settori lo fa a suo rischio e pericolo ed è sempre consigliato farsi seguire da un consulente di fiducia.